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Le onde sono perturbazioni, generate da un'oscillazione dove si ha trasporto di energia ma non di materia.Esistono due tipi di onde, le onde elastiche o meccaniche ( hanno bisogno di un mezzo per propagarsi) e le onde elettromagnetiche ( non hanno bisogno di un mezzo per propagarsi). Inoltre le onde possono essere longitudinali (l'oscillazione avviene nella direzione di propagazione dell'onda) e le onde trasversali (l'oscillazione avviene in direzione trasversale alla direzione di propagazione dell'onda). Ogni onda è caratterizzata da: una FREQUENZA (f),che è il numero di impulsi che la sorgente emette ogni secondo e che è costante nel tempo, un PERIODO (T), che corrisponde alla durata di un'oscillazione completa, un'AMPIEZZA (A) che è la massima distanza dalla posizione di equilibrio di un punto che oscilla, una VELOCITA' (v) che dipende dal mezzo e una LUNGHEZZA D'ONDA, che è lo spazio percorso dall'onda durante un periodo.



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ESPERIMENTO:

Se attacchiamo l’estremità di una corda di lunghezza L a un punto fisso e muoviamo su è giù con regolarità attraverso una macchina detta generatore di onde dall’altra estremità ci accorgiamo che, se la frequenza f di oscillazione della nostra mano assume determinati valori, si formano delle onde particolari, dette stazionarie, frutto di un fenomeno detto di risonanza con le 

seguenti caratteristiche: 


a) Le onde hanno un’ampiezza di oscillazione molto grande, molto maggiore dell’escursione su è giù della nostra mano. Il punto di massimo spostamento dell’onda 

String1
si chiama ventre o antinodo. 

b) Alcuni punti della corda, detti nodi, sono totalmente indisturbati nel senso che se appoggiamo il dito in tali punti non avvertiamo alcun moto della fune. In particolare si ha un nodo 

in corrispondenza di ciascuna delle due estremità della fune. 

String2
c) I nodi e gli antinodi sono stabili nel tempo, nel senso che tutta l’onda appare “congelata”; in realtà non è ferma ma oscilla così rapidamente che i nostro occhi, incapaci di seguirne il moto, vedono soltanto un’immagine confusa dell’onda, che appare come se fosse ferma e per questo detta stazionaria. 
String3
d) Se raddoppiamo la frequenza di oscillazione della fune , possiamo produrre un altro nodo al centro della fune. Ora è come se la fune oscillasse divisa in due parti. Se triplichiamo la frequenza, si forma ancora un altro nodo e sembra che la fune oscilli divisa in tre parti.
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